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Diagnostica ecografica

Ecografia con mezzo di contrasto

L’ECOGRAFIA CON MEZZO DI CONTRASTO è una tecnica recente che si sta sempre più affermando nella pratica clinica per l’individuazione e la caratterizzazione delle lesioni specie in campo epatologico.

La metodica consiste nella somministrazione endovenosa di una sostanza innocua, a base di microbolle di gas della grandezza di 4-6 micron (esafluoruro di zolfo). Le microbolle migliorano la qualità dell’immagine, aumentano l’ecogenicità del sangue rispetto a quella degli altri tessuti corporei e permettono la visualizzazione dei piccoli vasi (microcircolo) in tempo reale.

Nel filmato un’ecografia epatica con mezzo di contrasto evidenzia nettamente una formazione nodulare (in basso a sinistra) intensamente vascolarizzata nei confronti del parenchima sano circostante, corrispondente ad una neoplasia epatica:

L’utilizzo di software dedicati consente di ottenere il segnale proveniente solo dalle sole microbolle di mezzo di contrasto “annullando” quello proveniente dalle strutture circostanti, così da ottenere un’immagine specificamente legata alla vascolarizzazione della lesione esaminata. L’utilizzazione poi di sistemi di quantificazione dell’effetto del contrasto permette di elaborare delle curve di risposta che forniscono dei dati quantitativi oggettivi della vascolarizzazione. Ciò consente di studiare alterazioni di alcuni organi, ed in particolare il fegato, in modo più accurato rispetto all’ecografia senza contrasto, consentendo di caratterizzare meglio le alterazioni rilevate (identificarne la natura) e con maggiore sensibilità (“vedere di più”) in particolare nei pazienti che effettuano esami per il controllo e la sorveglianza di malattie neoplastiche. In generale i mezzi di contrasto ecografici sono molto sicuri con una bassissima incidenza d’effetti collaterali. Le controindicazioni sono l’allergia conosciuta alla sostanza che è iniettata, l’infarto acuto del miocardio, lo scompenso cardiaco grave, grave ipertensione polmonare, grave ipertensione arteriosa non controllata adeguatamente dai farmaci, gravidanza, allattamento e gli effetti collaterali sono rari e di lieve entità (raramente rossore cutaneo, sensazione di calore, vertigini, cefalea, nausea, dolore addominale, toracico, alterazioni del gusto) e si risolvono rapidamente senza bisogno d’alcun intervento medico. Non sono tossici per il rene né per il fegato, né alterano il risultato degli esami ematici.