Obiettivi
La Fondazione SDN ha come unico obiettivo quello di produrre e diffondere conoscenze scientifiche nel campo della diagnostica. L’attività scientifica si svolge lungo le tre principali linee di ricerca: la ricerca in Diagnostica per Immagini, la ricerca in Diagnostica Molecolare e la ricerca organizzativa e manageriale nel campo della diagnostica. Alla base di questa attività c’è una visione integrata del processo diagnostico che è centrata sulle necessità e la situazione clinica, psicologica e sociale del singolo paziente.
La Fondazione ha tra gli scopi primari quello di sviluppare l’integrazione tra diversi progetti di ricerca che si sviluppano sia nel settore della Diagnostica per Immagine che in quello della Diagnostica Molecolare. Applicando questo principio si è visto che i risultati di questa integrazione possono portare a maggiori conoscenze del problema per cui la ricaduta clinica nel Sistema Sanitario Nazionale è di maggiore impatto.
L’attività si svolge in due sedi operative, quella di via Gianturco e quella di via Crispi sita nel Centro storico per complessivi 8000 metri quadrati con l’impiego di circa 210 persone di cui circa 150 tra medici, biologi, fisici e radiochimici. Nel corso dell’anno 2007 sono state effettuate in Fondazione complessivamente circa 1.640.000 prestazioni tra vitro e diagnostica per immagini.
Il rapporto tra la Fondazione e SDN S.p.A. è naturalmente strettissimo in quanto tra le due sedi vi è assoluta identità di interessi e di finalità: sin dalla sua costituzione, la Fondazione SDN utilizza ed ha la piena disponibilità, secondo quanto stabilito dal proprio Statuto e in forza di specifica convenzione, delle strutture, delle risorse, del know-how e dei contributi di SDN S.p.A., per il perseguimento dei propri scopi di cura, ricerca e formazione.
OBIETTIVI FUTURI
Nei prossimi anni la Fondazione SDN si è posta l’obiettivo di proseguire sulla strada di crescita e di eccellenza nella ricerca e nella formazione. Nuove risorse permetteranno innanzitutto di incrementare il numero di progetti nella ricerca biomedica sulla diagnostica integrata, focalizzandosi ad esempio su alcune patologie che, a causa della loro diffusione o cronicità, incidono fortemente sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie. Nuove risorse permetteranno anche di attrarre in Italia giovani ricercatori provenienti da paesi industrializzati o in via di sviluppo allo scopo di incrementare la diversità di formazione dei ricercatori e, quindi, la qualità della ricerca e di contribuire al perfezionamento di ricercatori stranieri ad alto potenziale. Infine, si investirà sul potenziamento delle infrastrutture virtuali per la collaborazione e lo scambio di conoscenza con i ricercatori esterni anche allo scopo di offrire alla comunità scientifica internazionale un’infrastruttura che li metta in contatto più facilmente per attuare iniziative di collaborazione e condivisione nel campo della diagnostica.

