La TOF PET
A cura del Dott. Emanuele Nicolai
La tomografia ad emissione di positroni (PET) è uno degli strumenti diagnostici ormai consolidati in campo oncologico e sta conoscendo sempre maggiori consensi tra i clinici nelle diverse fasi di valutazione del paziente. Questa tecnica permette di studiare in vivo la biodistribuzione (cioè la distribuzione nei tessuti viventi) di svariati precursori metabolici, marcati con isotopi emettitori di positroni, e di ottenere immagini funzionali che descrivono la bioripartizione del tracciante. Il radiofarmaco oggi più utilizzato è 18FDG (fluorodesossiglucosio) che, introdotto nell’organismo, ha la caratteristica di essere assunto dalle cellule allo stesso modo del glucosio in proporzione alla richiesta di energia per i processi biologici particolarmente in quelli di attiva proliferazione presenti nei tumori.
Una delle aree di maggiore innovazione nella diagnostica per immagini è rappresentata dalla possibilità di fondere
le scansioni PET e TC in un sistema di acquisizione ibrido che realizza entrambi gli studi in un'unica seduta.
Questa tecnica abbina infatti la capacità di raccogliere le immagini ad alta definizione della TC che può essere eseguita
anche con il mezzo di contrasto tradizionale, con informazioni metaboliche estremamente dettagliate raccolte dalla PET,
unificandole in un sistema di immagini ibride.
La PET/TC si rivela più accurata che non la PET e la TC considerate
singolarmente.
Questi sistemi ibridi PET/TC permettono di contenere i tempi di indagine riducendo in modo
significativo anche i tempi di definizione dello stato di malattia del paziente.
L'uso della PET/ TC è in incremento in un ampio range di patologia oncologica, ed è sempre più frequente l’utilizzo di
questa metodica come unico momento di indagine strumentale di diagnostica per immagini.
Il grande potenziale
diagnostico di questa metodica ibrida PET/TC ha indotto l’industria allo sviluppo di sistemi ibridi che utilizzano
il massimo di progresso tecnologico delle due metodiche PET e TC singolarmente considerate, sviluppando anche
programmi di analisi delle immagini idonei per questi sistemi diagnostici.
Rapidamente si è giunti alla costruzione di sistemi diagnostici ibridi PET/TC le cui caratteristiche innovative,
e quindi anche le capacità diagnostiche, erano impensabili pochi anni fa. I sistemi diagnostici PET/TC di ultima generazione
sono il punto di incontro della ricerca applicata di numerosi campi. Nuovi materiali dei sistemi di rilevazione delle radiazioni
dei tomografi PET, sviluppo di sistemi elettronici capaci di misurare tempi infinitesimali, sviluppo di sistemi informatici con
enormi capacità di calcolo, nuovi algoritmi di ricostruzioni di immagini, sviluppo di nuovi detettori TC, sono solo alcune
delle innovazioni utilizzate nei tomografi PET/TC di ultima generazione. La punta di tale progresso tecnologico è rappresentato
dalla PET/TC con tecnologia TOF (time of flight). Questo strumento diagnostico è composto da un tomografo PET ad alta sensibilità
e da un tomografo TC multistrato a 64 fette. Alta definizione delle immagini TC multistrato a 64 fette unite alle caratteristiche
innovative della TOF PET permettono di ridurre drasticamente i tempi di esecuzione dell’esame a circa 15 minuti
(rispetto ai circa 40 minuti necessari in precedenza). Questa caratteristica non solo determina migliore comfort
per il paziente nella esecuzione della procedura diagnostica ma riduce drasticamente gli artefatti da movimento.
Le proprietà della TOF PET permettono inoltre di ridurre la quantità di sostanza radioattiva da somministrare al paziente
(e quindi riduzione della dose) ottenendo immagini con migliore risoluzione rispetto ai tomografi in uso in precedenza.
Queste caratteristiche comportano miglioramento dell’accuratezza diagnostica ed aprono nuove prospettive di diagnostica integrata
anche ad organi in movimento soprattutto in campo cardiologico.

