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Newsletter n°3 - Novembre 2010 - L'Aneurisma dell'aorta addominale

“L’ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE: INDIVIDUARLO PRIMA DELLA ROTTURA”

 

L’aorta è la più grande arteria del nostro organismo, parte dal cuore, attraversa il torace e l’addome e fornisce rami arteriosi a tutti gli organi.

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L’aorta addominale ha, nell’adulto normale, un diametro massimo inferiore a 20 millimetri. Talora può dilatarsi e, se la dilatazione supera i 30 millimetri, si parla di aneurisma dell’aorta addominale.

 

L’Aneurisma dell’aorta addominale è causato dall’indebolimento della parete del vaso, dovuto a diversi fattori patologici e all’avanzare dell’età. Questa malattia, nella maggioranza dei casi, non si manifesta clinicamente, pertanto spesso i pazienti non sanno di esserne affetti. E’ una malattia molto diffusa, colpisce oltre 700.000 persone in Europa (in Italia colpisce circa 84.000 persone) con circa 220.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno (27.000 nel nostro Paese). Il rischio di sviluppare un aneurisma dell’aorta è del 5-10 per cento negli uomini fra i 65 e i 79 anni, e sono maggiormente colpiti i fumatori, quelli che abbiano avuto in famiglia parenti affetti da Aneurisma dell’Aorta Addominale, e chi è affetto da malattie vascolari in altri distretti (coronarie, carotidi, arti inferiori).  La storia naturale è caratterizzata dalla progressiva espansione e dalla formazione di trombi ed il  rischio maggiore è quello della rottura; in questo caso si verifica una grave emorragia interna che può essere fatale. In Italia l’Aneurisma dell’Aorta addominale provoca circa 6.000 vittime ogni anno. La rottura è improvvisa e spesso mortale e la mortalità operatoria dell'aneurisma addominale varia enormemente se l'intervento viene compiuto in condizioni di emergenza o se si effettua un intervento d'elezione. Il 50% delle persone con rottura di aneurisma non riescono nemmeno ad arrivare in ospedale e di  quelli che riescono ad effettuare un trattamento d’urgenza il 50% muore per complicanze legate all’intervento. Se si interviene precocemente, prima della rottura, l’aneurisma può essere sottoposto ad un intervento chirurgico programmato a bassissima mortalità, dall’1 al 4% a seconda dei fattori di rischio dei pazienti.

Per tale motivo è importantissimo lo screening, che consente di evitare morti prevedibili, individuando, prima che sia troppo tardi, i portatori di aneurisma aortico addominale, monitorarli e trattarli adeguatamente.

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La prognosi dei pazienti affetti da Aneurisma dell'aorta addominale è correlata con il diametro dell'aneurisma: infatti è stato dimostrato che il rischio di rottura è elevato quando l'aneurisma supera il diametro 5-5,5 cm. La velocità di accrescimento di un aneurisma è in media di 4-5 mm. all’anno. La diagnosi di aneurisma dell'aorta addominale può essere effettuata in vari modi:


1) con la palpazione dell’addome è possibile che il medico avverta un rigonfiamento o una pulsazione e ciò consente al medico, in soggetti non obesi, di sospettare la presenza di un aneurisma addominale.

Newsletter n.3 img32) con l'ecografia che è un metodo preciso, non invasivo, che necessita solo di alcuni Newsletter n.3 img7minuti ed è in grado di misurare il calibro dell’aorta addominale. Attualmente è considerato l’esame di  screening dell'aneurisma dell’aorta addominale.

 

 


Newsletter n.3 img43) La migliore definizione della malattia si ottiene con  TAC con mezzo di contrasto o l’angio RMN, che sono i metodi più adatti ad una valutazione pre-chirurgica delle dimensioni e delle caratteristiche dell' aneurisma. 

Newsletter n.3 img5Dopo i sessantacinque anni tutti, e specie i fumatori, dovrebbero sottoporsi ad un’ecografia dell’aorta per individuare in tempo eventuali aneurismi che potrebbero rompersi.

Newsletter n.3 img6Se la prima ecografia non riscontra un aneurisma, è improbabile che esso si possa sviluppare negli anni successivi, pertanto l’esame non andrebbe ripetuto. Nei casi in cui  viene accertata la presenza di Aneurisma, se questo risulta di piccole dimensioni, il paziente viene sottoposto a periodici controlli per seguirne l’evoluzione o, se le dimensioni sono maggiori, quando il diametro raggiunge i 55 millimetri ed il rischio di rottura diventa alto, viene consigliato il trattamento chirurgico. 

 

Lo screening ecografico per aneurisma addominale aortico esteso a tutti gli uomini  con più di 65 anni fumatori o ex fumatori riduce la mortalità. La dimensione  massima oltre la quale l’intervento è da consigliare è di 5,5 cm; più basso per le donne, i fumatori, i bronchitici cronici ed i pazienti con familiarità per rottura dell’aneurisma. Per aneurismi compresi tra 4 e 5,5 cm è opportuno un controllo ecografico ogni 6-12 mesi.

 

Velocità di crescita e Rischio di Rottura

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La cura per questi pazienti è chirurgica. Il chirurgo ha a disposizione due tecniche: quella tradizionale, che implica l’apertura dell’addome e tempi di ricovero più lunghi, e quella mininvasiva che viene effettuata per via endovascolare. La tecnica endovascolare, molto utile in casi selezionati, prevede l'isolamento dell'aneurisma tramite il posizionamento di una protesi all'interno della parte malata dell'aorta. La protesi viene inserita attraverso le arterie femorali, con due piccole incisioni ai lati dell’inguine. La tecnica endovascolare è più costosa dell’intervento chirurgico tradizionale in quanto richiede l’uso di protesi ad alta tecnologia, del costo di 8-10 mila euro.

Newsletter n.3 img9La scelta fra i due interventi dipende dalle caratteristiche del paziente. Se ha 65 anni, non fuma e non è in sovrappeso,  si può optare per l’intervento tradizionale. Se è molto anziano e ha altre patologie, sarà più appropriato l’intervento mininvasivo dal momento che, secondo i dati disponibili, riduce il rischio di mortalità nei pazienti ad alto rischio, permette di evitare la terapia intensiva e prevede un ricovero più breve. Tuttavia l’intervento mininvasivo presenta un maggiore numero di complicanze a lungo termine che rendono necessario un re-intervento di tipo tradizionale.