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Newsletter n°3 - Novembre 2010 - L'aneurisma dell'aorta addominale


23/11/2010

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Novembre 2010

L'aneurisma dell'aorta addominale: individuarlo prima della rottura

 

La prevalenza di un aneurisma dell’aorta addominale è del 2-9% nei maschi e dell’1-2% nella donna ed aumenta con l’età fino a raggiungere una prevalenza del 10% dopo i 70 anni. L’aneurisma tende spontaneamente a crescere nel tempo, fino alla rottura che costituisce un evento drammatico con alto rischio per la vita del paziente. Per tale motivo la strategia ottimale per la gestione della patologia è quella di individuare precocemente, attraverso lo screening, i pazienti affetti da aneurisma e sottoporli ad una sorveglianza in grado di scegliere il momento più giusto per il trattamento.

La maggiore probabilità di sviluppare un aneurisma si ha nei pazienti maschi, più anziani, fumatori e soprattutto se familiari di altri soggetti portatori della stessa malattia.

Il rischio di rottura è prevalentemente legato al diametro dell’aneurisma e la maggior parte degli studi scientifici sull’argomento hanno definito che il diametro massimo dell’aneurisma oltre il quale il rischio di rottura supera quello connesso all’intervento è di 5,5 cm.

L’eco-Doppler è una metodica affidabile e riproducibile per la diagnosi di aneurisma e per la valutazione del diametro oltre che per la individuazione di una serie di parametri morfologici aggiuntivi cui è possibile attribuire un rischio di rottura aumentato. Risultano chiari e condivisi i criteri identificativi della patologia aneurismatica dell’aorta addominale ed i limiti superiori accettati per la definizione della necessità di intervento

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A cura del dott. Marcello Mancini

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