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Newsletter n°4 - Febbraio 2011 - Rivascolarizzazione miocardica


08/03/2011

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Febbraio 2011

LE NUOVE LINEE GUIDA EUROPEE SULLA RIVASCOLARIZZAZIONE MIOCARDICA: LE TECNICHE NON INVASIVE


La malattia delle arterie coronarie è la forma di cardiopatia più diffusa nei paesi europei, in notevole incremento in tutti i paesi in via di sviluppo ed influisce fortemente sulla qualità e l'aspettativa di vita. L’aterosclerosi coronarica, consiste nel restringimento o nell'ostruzione dei vasi sanguigni che portano il sangue al cuore. I vasi si restringono con conseguente riduzione del flusso di sangue, causando dolore al petto (angina pectoris). Se un’arteria coronaria viene completamente ostruita, la parte del muscolo del cuore da essa alimentata va incontro a necrosi (infarto miocardico). Importanti studi clinici hanno individuato molti dei fattori di rischio responsabili della comparsa della malattia coronarica (fumo, diabete, ipercolesterolemia, ipertensione, obesità), ed il miglior modo di evitare l’aterosclerosi consiste nel modificare questi fattori di rischio e adottare uno stile di vita sano. Tuttavia, una volta individuata la malattia coronarica, quando in base ad accertamenti diagnostici non invasivi viene ritenuto necessario un approfondimento diagnostico, si ricorre all’esame coronarografico . Nel momento in cui si esamina il circolo coronarico è possibile intervenire sulla “stenosi coronarica”, mediante procedura di angioplastica e/o impianto di STENT coronarico o mediante intervento chirurgico di by-pass coronarico. Le linee guida sulla rivascolarizzazione miocardica, frutto della collaborazione tra la Società Europea di Cardiologia (ESC) e la Società Europea di Cardiochirurgia (EACTS), rappresentano un importante documento di consenso in materia di trattamento della malattie coronariche. Lo scopo è di fornire agli specialisti alcune raccomandazioni ufficiali centrate sul paziente che possano portare al trattamento più adeguato per le differenti patologie coronariche. Il documento mette in risalto la necessità che venga costituito un “ team heart” composto dal cardiologo clinico, dal cardiologo emodinamista e dal cardiochirurgo , i quali valutino insieme al paziente i vantaggi e gli svantaggi delle diverse opzioni terapeutiche, identificando il percorso migliore. Ogni anno in Italia si eseguono 130.000 procedure di angioplastica coronarica e 18.000 interventi di by pass aorto-coronarici.

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A cura del dott. Marcello Mancini

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